venerdì 30 agosto 2013

Bogong in Action "Mahalo"

"Mahalo è una parola hawaiiiana che significa grazie".
Il nuovo album del trio pugliese è una scarica no-wave che viene, ammorba indelebilmente e va, in poco più di un quarto d'ora. Sammartano, Orlando e Gamba: una batteria ignorantissima che pesta metronomica, le chitarre una cupa e malata, l'altra perennemente in acido come scuola Skin Graft insegna, la voce schizoide che vomita non-melodie sbilenche. Dulcis in fundo, una registrazione volutamente lo-fi - viene utilizzato un unico microfono panoramico - dà all'insieme la necessaria patina di sguaiatezza e sporcizia, come se il messaggio non fosse già abbastanza chiaro: malessere in musica.
Silver teeth è la cover di Kashmir che è rimasta fuori da "No New York", e tranquilli, sono solo Insects and Shit e Golconda Diamonds, non vi si sono sfondate le casse dello stereo. Alle ossessioni di Being Fat Sucks fanno seguito l'accelerazione shit-funk di MarioNoviello, il delirio spastico di Inside my Chicken e la bordata ultra-noise di Political Mirror, per concludere con la cavalcata finale di Bodies in Conflict che conduce dritti dritti al nucleo del cesso.
Coordinate principali Arab on Radar e una buona fetta di catalogo della label chicagoana, le chitarre sghembe dei Brainiac, ma soprattutto un retroterra noise che in Puglia ha attecchito più che bene e continua a far proseliti, basti pensare ai But God Created Woman e alle produzioni del conglomerato di etichette che affollano la regione. Funziona tutto, ma attenzione ai primi sentori déjà entendu.

(Lemming Records, HysM? & Human Feather 2013)

lemmingrecords.blogspot.com
haveyousaidmidi.blogspot.it
humanfeather.tumblr.com

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