mercoledì 6 marzo 2013

Style Sindrome "A Mysterious Design"

E' interessantissimo osservare da vicino i meccanismi che stanno dietro a una reunion, ma soprattutto è gratificante pensare di esserne in qualche modo, anche indirettamente, responsabile. L'intervista rilasciata a The White Surfer da Anna Di Stefano, oggi dietro una scrivania d'ufficio, ieri dietro a un microfono sul palco assieme agli Style Sindrome, ovvero una delle band del panorama post-punk/new wave italiano al contempo più valide e misconosciute, fa scoccare in lei la scintilla: riprende i contatti con i vecchi compagni d'avventura e decide di rispolverare i vecchi demo registrati a Roma al principio degli '80, materiale che non aveva mai visto la luce con una pubblicazione ufficiale. Le registrazioni sono malmesse e in parte andate perdute, ma questo non ferma la ritrovata band romana: qualche mese di lavoro in studio - il Green Mountain Audio, sempre a Roma - il tempo di trovare un'etichetta interessata - la Synthetic Shadows Records, sussidiaria della Rave Up - et voilà, "A Mysterious Design", il primo album ufficiale degli Style Sindrome, è pronto. Ci sono tutti i loro cavalli di battaglia, dalla Waving in the dark contenuta nell'ottima antologia "Gathered" (Rockerilla / Electric Eye Records) ad altre chicche come We two, Thinking about o la title-track, perle oscure di dark wave che strizzano l'occhio a Siouxsie and the Banshees, il tutto condito con un tocco di Liverpool psychedelia alla Teardrop Explodes e Echo & The Bunnymen.
Ciliegina sulla torta: gli Style Sindrome sono tornati ad esibirsi anche dal vivo e le prime date all'Init di Roma e alla Cantina Mediterraneo di Frosinone hanno riscosso un meritato successo. Unico assente giustificato Stefano Curti, bassista, chitarrista e compositore dell'ensemble originale, oggi negli States ma comunque coinvolto attivamente nel progetto. Pubblicato inizialmente in vinile, "A Mysterious Design" sarà presto disponibile anche in versione cd grazie all'interessamento della label francese Infrastition. Giustizia è fatta.

(Synthetic Shadows Records 2012)


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