sabato 29 settembre 2012

Ancient Ocean / Expo '70 "Split LP"

Le strade di Justin Wright/Expo '70 e Sound of Cobra si incrociano di nuovo, e stavolta sono entrambi in compagnia: il primo divide questo nuovo split LP con il chitarrista newyorkese John Bohannon, noto ai più come Ancient Ocean e già uscito per la Sonic Meditations dello stesso Wright. L'etichetta berlinese coproduce invece l'uscita in questione con la romana NO=FI, che ultimamente sta spostando il proprio baricentro dalle spigolosità e dal marciume di stampo Borgata Boredom a sonorità più eteree e sfuggenti, diciamo più "cosmiche", valgano come prova le recenti produzioni di èlg e soprattutto Magic Towers.
Colpisce subito la grafica, perla che sembra fuoriuscita dal più oscuro degli archivi RAI o BBC, sul podio degli artwork Sound of Cobra in compagnia di "Hovering resonance" dello stesso Expo '70 e "In psychic defense" di Burial Hex. E poi il suono. Apre "le danze" Ancient Ocean, partenza 20.000 leghe sotto i mari con una serie di frequenze elettroniche basse, metronomiche e ovattate che via via, salendo, vedono la luce. All'emersione - o alla nascita - ci attende la chitarra psichdelica e sabbiosa di Bohannon con nuovi riverberi e dilatazioni, un crescendo di decibel che presto si smorza in una polvere di loops e samples, direzione lo spazio profondo. Immaginifica autostrada di frequenze al ralenti, perfettamente amniotica come da attese. Il lato B ci mostra invece l'uomo del Missouri alle prese con Waves in caverns of air, lunga improvvisazione al moog (OPUS 3 e Realistic) che ci mette un secondo a saturarsi di elettricità, trama di ronzii sopra la quale fanno la loro comparsa guizzi improvvisi di suono. Trip sci-fi ad alta velocità in cui non c'è spazio per il vuoto, catartico.

Sempre più immaginifica, questa musica di inizio decennio si cala sempre più nel suo ruolo perfetto di colonna sonora dei nostri sogni. Gli ingredienti - psichedelia, drones, kosmische music, kraut - sono ormai ben collaudati e non c'è dubbio, funzionano. Il processo di liquefazione è ormai completato, ci immergiamo in un suono che ci fa viaggiare, ci culla (Ancient Ocean) o ci stordisce (Expo '70) ma che difficilmente ci stupisce: il gioco inizia a mostrare i suoi limiti, come uno stupefacente che ci sta dando assuefazione e la cui magia sta calando in confronto all'estasi del passato. Ne usciremo indenni? Sono curioso di vedere come se ne verrà fuori.

(Sound of Cobra / NO=FI Recordings 2012)

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