martedì 7 agosto 2012

Gerda / Dead Like Me "Me and Gerda are both dead like you"

Dopo un silenzio durato tre anni tornano sulle scene i Gerda con un LP breve ma esplicito condiviso con i francesi Dead Like Me.

Il discorso riprende da dove era stato interrotto: nove minuti di furia cieca che nasce nel cervello e viene sintetizzata prima di essere trasmessa a stomaco e viscere. I marchi di fabbrica ci sono tutti: il basso martellante e disumano, la chitarra ossessiva e alienante, le urla claustrofobiche, il drumming incontrollabile e furibondo. Un affondo senza sosta alle radici del mal de vivre che esaspera il concetto sviluppato nel terzo, ultimo album, lo stato dell'arte del post-hardcore italiano e l'incomunicabilità come messaggio (ancora un non-titolo, XXXX). Ce n'era bisogno. Dal canto suo il combo di Pau, autore di tre brani più brevi e carichi di una violenza più diretta, metalcore disarmante a suon di chitarre taglienti e scattanti e di un cantato che è un distillato di testosterone hc, regge bene il confronto senza però toccare le vette del quartetto jesino. Ma fa lo stesso, alla fine siamo tutti morti. Producono Wallace, Left Hand, Swarm of Nails, Not a Pub e Shove. Il Keaton in copertina ce l'ha messo Alessio dei Gerda.

(Wallace / Left Hand, Swarm of Nails, Not a Pub, Shove, 2012)


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