venerdì 17 agosto 2012

èlg "In coro"

A finire in cassetta su NO=FI stavolta tocca al francese èlg: attivo dal 2004, quella di Laurent Gerard è un'insolita miscela di elettronica cut&paste, drones oscuri, campionamenti di ambientazioni urbane e melodie pop passate alla radio, sulla quale risalta, orrorifica, la sua voce filtrata e trattata all'inverosimile.

"In coro" ne è l'ennesima prova: parole sbiascicate e catatoniche immerse in un marasma elettronico di gocce di suono e rumori, sorta di retrofuturismo al contempo onirico e lucidissimo (Hoteru, Des mirages); toni di voce disciolti nell'acido, lingue distorte (Good service, un che dei Pere Ubu di "Dub Housing"), fascinazioni in bassa frequenza e cut-ups che si susseguono come onde alla deriva (Gens vue ouïe, Lamento). E' puro surrealismo applicato in musica, in cui l'unica forma di continuità è la mutevolezza propria del sogno. Altrove ancora suoni spappolati e mollicci (Melted mall), voci di bambini e voci riprodotte al contrario (Hattthof de pierran), nastri deformati dal tempo e da sostanze segrete (L'art du sommeil). Ma c'è anche il ritmo oscuro e lineare di Notringo, il brano più "normale" del lotto e non per questo meno intrigante, e Sharks into the present, droni da universi lontani in cui lo spazio-tempo si curva in geometrie a noi ignote e può succedere di tutto.

Quello di èlg è un approccio laterale alla psichedelia, più interessante e ricercato rispetto alla media di una nicchia sonora che oramai inizia a farsi un po' troppo affollata ed omogenea. Assurdo e inquietante come un incubo, disturbato e disturbante. Affrettarsi: soltanto 100 le copie. Artwork a cura di Francesco de Figueiredo (Nero Magazine, Heroin in Tahiti).

(NO=FI Recordings 2012)


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