giovedì 9 agosto 2012

A Simple Life

Chung Chun To, meglio nota come Ah Tao (Deannie Yip), è una domestica settantenne a servizio della ricca famiglia Leung da ben quattro generazioni, sin da quando fu salvata ancora bambina dalla strada. Vive con Roger (Andy Lau), ultimo discendente della famiglia Leung rimasto ad Hong Kong, scapolo e produttore cinematografico di successo, accudito sin dalla nascita da Ah Tao e da lei curato dopo l'infarto subito alcuni anni addietro. Lo stesso infarto colpirà a sua volta l'anziana donna e i ruoli si invertiranno: sarà Roger a dover accompagnare Ah Tao nei suoi ultimi anni, tentando di ricambiare i favori di una vita e riconoscendo alla donna l'affetto meritato.

Presentato lo scorso anno a Venezia, l'ultimo film della prolifica Ann Hui è un rilassato ed intimista inno alla vita, in cui non c'è dramma ma solo uno sguardo pacifico sullo scorrere del tempo, sulla bellezza della vita quotidiana e sull'ineluttabilità della morte, accettata con una saggezza che al giorno d'oggi solo l'Oriente è capace di permettersi. Tutto avviene perchè deve accadere, e l'uomo non può far altro che accettarlo. Siamo subito catapultati nel cuore della vicenda dall'abile regista di Hong Kong, che con movimenti di macchina tanto lenti quanto lo svilupparsi delle situazioni - c'è un che di Yasujiro Ozu in questo - ci pone ben presto in sintonia con Ah Tao, donna di una bontà e di una fedeltà disarmanti. Non mancano espedienti comici a vivacizzare la narrazione: l'imperterrito donnaiolo Zio Kim, i continui equivoci sulla professione di Roger, le fisse di Ah Tao per la cucina e la puzza di pesce. Sullo sfondo risalta infine una Hong Kong degradata e provata dalla Storia, dalle cicatrici ancora non rimarginate a quindici anni dal passaggio alla "Cina continentale". Ottima l'interpretazione di Deannie Yip, che tra gli altri riconoscimenti ha ottenuto proprio a Venezia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.


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