martedì 15 maggio 2012

Putiferio "Lov Lov Lov"

Tornano dopo quattro anni con una nuova formazione ma sono sempre la solita macchina schiacciasassi: stiamo parlando dei Putiferio e del loro nuovo "Lov Lov Lov".
Luca Zaminga sostituisce Giulio Favero (che troviamo comunque in cabina di regia) e Jan Falinski dà il cambio a Walter alla chitarra: questi i nuovi compagni d'avventura di Mirco e Panda in quello che rimane uno dei migliori prodotti del Veneto noise. Lo conferma l'iniziale Void void void, feedback e drumming ossessivo, assalti sonici che si frantumano e si sfilacciano tra stop&go, rallentamenti e accelerate improvvise, scatti repentini e cambi di direzione. Un post hardcore psicotico e folle in cui fa capolino un'elettronica nera come un malessere in sottofondo, che si esplicita invece in brani come Can't stop the dance, you chicken!, electro noise potente e lineare, e Loss loss loss, una deriva industrial in cui fruscii e echi oscuri danno vita ai fantasmi evocati da Panda. Altrove c'è più spazio per la melodia - pur sempre tinta di nero: Hopileptic! ci fa ricordare che siamo nella stessa Padova di One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori, My pitch black heart è probabilmente l'episodio più riuscito del lotto, potente e trascinante grazie a un carro armato di batteria, True evil black medal è il male che esplode dopo oltre mezzora di sofferenza trattenuta a stento.
Dopo "The Brawl" dei Lucertulas una nuova splendida coproduzione ad opera di Robot Radio Records, che dei Putiferio aveva già pubblicato l'esordio "Ate ate ate", e Macina Dischi, label curata dallo stesso Walter: nella top ten italiana del 2012 un posto è già prenotato.

(Robot Radio Records / Macina Dischi 2012)


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