martedì 17 aprile 2012

One Day

Da un lato Emma (Anne Hathaway), giovane studiosa prima e insegnante poi, squattrinata con la passione della letteratura, determinata, stoica, sognatrice. Dall'altro Dexter (Jim Sturgess), ricchissimo e spensierato, amante della bella vita e di tutte le donne che gli capitano a tiro, pronto a spiccare il volo con una carriera da presentatore televisivo in programmi spazzatura, prima di trovare la salvezza. Dalla laurea di fine Anni Ottanta al presente, il film ripercorre le loro vite focalizzandosi sul 15 luglio di ogni anno: il tempo cambia le cose ma non le distrugge, gli alti e bassi della vita causano distacchi improvvisi ma altrettanto improvviso è il loro continuo ritrovarsi. Due vite legate indissolubilmente, una storia d'amicizia e d'amore lunga vent'anni.

Diretto dalla Lone Scherfig di "An Education", "One Day" è una fresca commedia romantica che, nella sua semplicità, riesce nel difficile compito di non scadere nel melenso e in banali momenti strappalacrime. Uno dei temi cardine della storia del cinema che viene trattato in maniera assolutamente non rivoluzionaria - vien da pensare a un "Harry ti presento Sally" meno esuberante: proprio nell'assenza di facili colpi ad effetto o trucchi narrativi forzati sta la forza di "One Day", che svolge alla perfezione il suo compito: far palpitare i cuori degli spettatori, dai più malleabili ai più smaliziati.
Lo scandire il susseguirsi degli anni da un lato semplifica e linearizza la narrazione, dall'altro dà enfasi a una delle tematiche principali, ovvero l'effetto del tempo sulle relazioni umane e sulla formazione del carattere: assistiamo alle vite di Emma e Dexter da una postazione privilegiata e con un ritmo che pone in evidenza il cambiamento, la crescita. Il Tempo è padrone della storia, ma resta impotente di fronte al sentimento vero.
Siamo subito immersi nella narrazione: da quel 2006 che costituirà un punto di svolta per Emma e Dexter siamo subito catapultati indietro al 1988, ad un 15 luglio in cui i due si conoscono e subito rischiano di finire a letto insieme. Una regia sapiente elimina il superfluo, soffermandosi di più su alcuni anni e sorvolando su altri: escamotage narrativo ma anche specchio della vita vera, ricca di alti e bassi così come di fasi equilibrate, degne di essere ricordate anche se prive di nette evoluzioni. E dopo tanti anni, mille felicità e mille sofferenze, passato e presente si ricongiungono: il 15 luglio del 1988 viene rievocato dal protagonista, e il ricordo di una vita viene racchiuso in un giorno. Leggero e piacevole come una carezza.


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