martedì 3 aprile 2012

La Otracina "The Aquarian Wind"

Su Sound of Cobra - stavolta con la collaborazione della WhoCanYouTrust? - sbarcano anche gli heavy-psychers newyorkesi de La Otracina.
Perso per strada il catanese Ninni Morgia, Kriney e soci continuano lungo la rotta intrapresa: viaggi intergalattici compressi in brani di breve durata affidati al basso poderoso e saturo di sustain di Dan Bates e Brian Murphy, a una chitarra che nelle mani di Philippe Ortanez e Alan Rigoletto spruzza acido, ma soprattutto al cantato e alle linee melodiche del leader Adam Kriney, una sfida allo spaziotempo che giunge a noi direttamente dagli Anni Settanta dei Blue Cheer e dei Black Sabbath.
Episodi ingessati in strutture troppo strette e monolitiche (Voyage to Heldonia) si alternano a brani più riusciti di ampio respiro (la lisergica e misticheggiante Cornfield), nel mezzo la vivacità proto rock'n'roll di Lost in the sunrise, l'hard rock distorto di Forgotten to be free e il breve interludio di California orange sunshine, venature progressive su una base folk affogata nell'acido: ovvero vedere il mondo da tre livelli di coscienza dentro.
Episodio di passaggio nella discografia della band di Brooklyn, ma il messaggio arriva comunque forte e chiaro: le galassie nella mente, gli stivali ben saldi a terra.

(Sound of Cobra / WhoCanYouTrust? 2012)

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