sabato 17 marzo 2012

Paolo Cantù / Xabier Iriondo "Phonometak 10"

Nel 2006 Mirko Spino e Xabier Iriondo univano le forze per dar vita a una serie di split in 10", caratterizzati da artwork tutti identici, che rievocassero i vecchi 78 giri di inizio secolo.
Ora, a sei anni di distanza, con il decimo volume si chiude la Phonometak Series; come sottolineato dagli stessi produttori, è un finale che porta con sé anche due esordi da solisti: quello dello stesso Iriondo, già comparso qui in compagnia di altri artisti (Zu, Sinistri, Damo Suzuki Metak Network), così come in compagnia è stato in tutte le numerosissime formazioni in cui ha militato, dagli Afterhours ai Six Minute War Madness, da A Short Apnea a Uncode Duello, per menzionarne solo alcune. E nelle ultime tre formazioni citate, a fargli compagnia c'era Paolo Cantù, altro pilastro dell'underground italico.

Proprio a quest'ultimo spetta il lato A: la sua chitarra costruisce piani acustici sovrapposti, ricchi di armonici e effetti elettronici che frantumano il suono in mille frammenti (The big bounce). Saturazioni sonore dello spazio fisico lasciano spesso il posto a vuoti in cui, comode, si posano melodie orientali (l'ammaliante Huljajpole), riverberi e fruscii, una tromba, percussioni metalliche (Ityop'iya). Abbonda invece di samples Iriondo: in The 78rpm Legacy melodie di inizio Novecento, trasmissioni radiofoniche dell'Italia di ieri e di oggi, canti popolari cinesi si fondono con soluzione di continuità, mentre in Elektraphone Eta Euskaldunen Pelota Jokoa trova posto una messa straniera con tanto di applausi finali. Atmosfere di pace che stridono con una chitarra che trasuda elettricità, una furia latente sempre pronta ad esplodere.
Tra gli episodi più interessanti e riusciti della serie: se vi siete lasciati sfuggire gli altri, accaparratevi almeno questo.

(Wallace Records / Phonometak Labs 2012)

Nessun commento:

Posta un commento