venerdì 23 marzo 2012

Esperienze di cinema dalle ceneri della Jugoslavia. Bosnia Erzegovina

Esperienze di cinema dalle ceneri della Jugoslavia: il primo volume della collana tocca alla Bosnia Erzegovina.
L'occasione per tuffarmi in questo mondo sconosciuto mi viene fornita da L'intervallo tra le cose, rassegna di cinema organizzata un paio di settimane fa ad Urbino. Proiezione dell'ottimo Snijeg di Aida Begic (di cui trovate la recensione su queste pagine) e presentazione del libro con l'autrice, la giovane Silvia Badon.

L'autrice ci guida in un rapido viaggio alla scoperta dei principali autori e delle loro opere più importanti, partendo dal retroterra degli Anni Sessanta, dai successi internazionali di Emir Kusturica e Danis Tanovic, fino al celebre Sarajevo Film Festival. Nel mezzo, ovviamente, la guerra degli Anni Novanta, che questo cinema ha segnato in maniera indelebile: in una situazione di difficoltà estrema sono emersi giovani registi, collettivi (il SaGA di Ademir Kenovic), produttori che di quegli orrori hanno impresso le immagini più vere, spesso crude (i corti Confession of a monster, 10 minutes di Ahmed Imamovic, I burnt legs di Srdan Vuletic), ma anche cariche di speranza e di voglia di guardare avanti (Gori Vatra, lo stesso Snijeg). Uno spirito che anima anche le produzioni più attuali, sempre e comunque memori del passato e dell'esperienza vissuta. Abbondano i corti rispetto ai lungometraggi, complici la difficoltà di produzione in periodo di guerra ma soprattutto la volontà di documentare piuttosto che inventare storie. Un cinema che, grazie all'opera di giovani come Pjer Zalica, Srdan Vuletic, Jasmila Zbanic, Aida Begic, riesce lentamente a farsi conoscere anche al di fuori dei ristretti confini nazionali, nonostante una distribuzione pressoché assente.
Un'analisi non esaustiva ma di certo un'ottima introduzione per chi, come me, non si è mai addentrato in questi territori: la storia, le schede dei film, le biografie dei protagonisti e le loro parole in corpose ed interessanti interviste.
Un cinema e una nazione da scoprire, in sospeso tra passato e futuro.

(Silvia Badon, Editrice Gabbiano 2012)


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